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A fianco dei lavoratori portuali contro la guerra 12 Febbraio 2020
Il Collettivo Autonomo dei Portuali di Genova ha promosso per il giorno 17 febbraio un’azione di boicottaggio di una nave saudita che trasporta armi in Medio Oriente e probabilmente in Yemen. È un’azione che dà continuità all'iniziativa analoga intrapresa nel maggio scorso col sostegno della CGIL, che allora scioperò. Il coordinamento genovese delle sinistre di opposizione è impegnato in un sostegno attivo di questa iniziativa e nella sua massima valorizzazione. Così il coordinamento nazionale, che ha espresso il comunicato che qui pubblichiamo.


Il coordinamento nazionale delle sinistre di opposizione sostiene l'azione di boicottaggio delle navi di guerra intrapresa e proposta dal Collettivo Autonomo dei Lavoratori Portuali di Genova, in continuità con l'azione svolta lo scorso maggio. Come sosterrà ogni altra iniziativa di chiaro contrasto alla guerra che abbia la medesima ispirazione di classe.

La battaglia c…
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Per chi suona il citofono 27 Gennaio 2020

I risultati del voto regionale in Emilia-Romagna e Calabria hanno un profilo contraddittorio.

In Calabria lo sfondamento del blocco reazionario di centrodestra ha le proporzioni attese, capitalizzando l'autentico crollo del M5S, sullo sfondo dell'assenza sul piano elettorale di qualsiasi sinistra a sinistra del PD.

Diverso il caso dell'Emilia-Romagna, dove si è concentrato uno scontro politico di immediata valenza nazionale. Qui la Lega ha cercato lo sfondamento puntando a un effetto domino su scala generale. L'obiettivo era quello di conquistare il governo della regione per accelerare elezioni anticipate e rivincita politica nazionale.
Il piano è fallito.

Diversi sono i fattori che hanno sospinto la vittoria di Bonaccini.
Lo scarto tra Bonaccini e Borgonzoni in fatto di immagine e “credibilità istituzionale”, come mostra il successo della lista personale Bonaccini (5,76%) a fronte del fallimento della lista Borgonzoni (1,73%).
La capi…
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Via le truppe italiane da tutte le missioni militari! 5 Gennaio 2020

Via le truppe italiane da tutte le missioni di guerra, a partire dall'Iraq, dal Libano, dall'Afghanistan. Questa è la parola d'ordine imposta, tanto più oggi, dagli avvenimenti internazionali. È una parola d'ordine che deve risuonare ovunque.

L'Italia è seconda solo agli Stati Uniti in fatto di partecipazione alle missioni militari nel mondo. Per cosa? Per la “democrazia”, la “giustizia”, la “pace”? Mai come oggi questa retorica appare penosa. In Iraq le truppe italiane addestrano la polizia irachena, la stessa che ha fatto 400 morti nelle piazze tra coloro che chiedevano pane e democrazia. In Libia conduciamo la guerra sporca dei droni al fianco di al-Sarraj, dei tagliagole mercenari panislamisti, e ora della Turchia di Erdogan. In Libano l'Italia guida la missione militare varata da Prodi nel 2007 a garanzia dei confini dello Stato sionista e di un regime confessionale libanese corrotto ormai…
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Giù le mani dai rifugiati eritrei! La polizia di Minniti si scaglia contro i rifugiati politici, con la complicità di Virginia Raggi 24 Agosto 2017


La carica brutale della polizia a Roma contro rifugiati eritrei che rivendicano il diritto alla casa, il sequestro poliziesco di decine di bambini terrorizzati caricati sulle camionette della celere, sono atti semplicemente infami. Tanto più se praticati contro persone fuggite da torture e vessazioni indicibili. Le responsabilità politiche del ministro degli interni Minniti e della sindaca Raggi sono inequivocabili.

Non si tratta di fatti isolati. Sono il riflesso della campagna più generale che fa dei migranti e dei loro diritti un problema di ordine pubblico, con la gara allo scavalcamento a destra tra PD, Salvini e M5S per catturare il voto xenofobo.

Mentre la grande stampa plaude al ministro Minniti per la diminuzione degli sbarchi dalla Libia, Le Monde pubblica oggi un'inchiesta documentata sulle ragioni vere di questo fatto: la segreg…
Euro o lira, il vero problema è il capitalismo Contro la truffa del nazionalismo! 4 Febbraio 2017testo del volantino mensile nazionale del PCL

Il capitalismo è un sistema fallito. L'aumento impressionante delle disuguaglianze sociali in tutto il mondo ne è la misura. Ma un sistema fallito, in profonda crisi di consenso, deve riuscire a dirottare su falsi miti la rabbia sociale delle classi che sfrutta.

Per un certo tempo il mito europeista ha svolto questo ruolo. Perché i sacrifici? Perché bisogna “entrare in Europa”, si diceva in Italia negli anni ‘90. L'Unione Europea dei principali stati capitalisti veniva presentata come orizzonte di progresso. Ma l'esperienza della UE ha dimostrato l'opposto: precarietà del lavoro, privatizzazioni, tagli alle prestazioni sociali, demolizione dei contratti nazionali. Sono le politiche di tutti i governi UE. Per ultimo del governo Tsipras, che aveva annunciato la “riforma sociale e democratica” della UE e ha finito con lo svendere a…
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Infoaut, l'Ottobre e Stalin      25 Ottobre 2016








Il 7 novembre dedicheremo alla Rivoluzione d'ottobre la memoria che merita sulle pagine di questo sito. Ma una nota di Infoaut sulla Rivoluzione ci spinge ad anticipare alcune considerazioni. La nota (1) non solo raffigura la Rivoluzione d'ottobre nella sola veste dell'atto insurrezionale, ma celebra Stalin come il principale “dirigente” dell'insurrezione.
Due strafalcioni in uno. E non innocenti.

L'arte dell'insurrezione fu sicuramente centrale nella presa del Palazzo d'Inverno. Ma la migliore arte insurrezionale non avrebbe avuto successo senza la preparazione politica delle masse e della loro avanguardia da parte del Partito bolscevico. Questa preparazione politica passò per un lungo lavoro metodico di propaganda e agitazione organizzata nei luoghi di lavoro, a partire dalle fabbriche, nei sindacati di massa diretti dai burocrati, nelle organizzazioni dei soviet a guida menscevica o populista, nell&…
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I dieci anni del Partito Comunista dei Lavoratori
Meeting nazionale il 3 settembre a Firenze
25 Luglio 2016


Sabato 3 settembre 2016
con inizio intorno alle ore 14 e conclusione intorno alle ore 17 (accoglienza sin dalla mattina e pranzo dalle 12,00).
Teatro Nuovo Circolo Arci Lippi, Via Pietro Fanfani 16
Firenze zona nord
(vicino a: Aeroporto Vespucci, stazione FFSS Rifredi
Uscite Autostrada: Firenze Nord - Sesto Fiorentino)

Partito Comunista dei Lavoratori